Il blog di Francesco Cilione, piccolo trombettista a spasso sui monti piemontesi... il luogo in cui l'autore non si ritiene responsabile per ciò che pubblicherà!
24 aprile 2007
W la libertà... quella vera!
Domani si festeggerà un altro 25 Aprile... il sessantaduesimo per l'esattezza... tutti ricorderemo con gioia e commozione la Liberazione dal regime nazi-fascista sentendoci liberi e fortunati... ma lo siamo davvero?
La settimana scorsa ho sentito questa notizia:
«Loro si sentono bene e io provo belle sensazioni nell’offrire il mio aiuto a chi ne ha bisogno». Così l’infermiera olandese Tika spiega perché ha deciso di estendere il suo lavoro di assistenza agli handicappati anche al sesso, entrando tra i «volontari a pagamento» dell’Associazione per le relazioni alternative Sar di Zeist in Olanda, che si dichiara la prima al mondo nata per risolvere questa esigenza ai disabili impossibilitati a soddisfarla.
Il Sar è un’espressione tipica della permissiva cultura laica degli olandesi, ma è guardata con sempre meno pregiudizi anche dai cattolici da quando Papa Giovanni Paolo II ammonì: «Particolare attenzione merita la cura delle dimensioni affettive e sessuali della persona handicappata. Si tratta di un peso spesso rimosso e affrontato in modo superficiale e riduttivo o addirittura ideologico».
La Bbc di Londra ha raccontato il caso delle suore di un ospedale di Oxford, che hanno aiutato un ventenne handicappato a trovare una prostituta su Internet per esaudire il suo desiderio di provare cosa è il sesso.
A Zeist si sono organizzati.
«Con dodici volontarie e cinque volontari consentiamo circa 2.500 contatti sessuali all’anno, richiesti al 95% da handicappati maschi e per il resto da donne», spiega uno dei fondatori del Sar, René Vercoutre, olandese, 65 anni, immobilizzato sulla sedia a rotelle da quando aveva 15 anni. Sposato e padre di due figli, Vercoutre dopo il divorzio non si rassegnò a considerare l’astinenza sessuale obbligata come l’immobilità. Nell’82 fondò l’associazione con altri quattro disabili nella sua Zeist, un piccolo centro vicino a Utrecht. All’inizio emergevano problemi, tra cui richieste «sommerse» di regali costosi dopo le prestazioni sessuali. Poi è stato sviluppato il sistema del «volontariato a pagamento».
Un incontro dura in genere un’ora e mezzo e costa 85 euro, che vanno quasi tutti ai volontari. Una piccola parte copre le spese del Sar, che opera come un call center autogestito dagli handicappati. Il prezzo fisso scoraggia gli abusi, l’illusione di coinvolgimenti sentimentali e le richieste troppo frequenti.
La «procedura» è semplice...
Si telefona e si chiede un contatto a casa o in albergo. La volontaria o il volontario valutano la situazione caso per caso. «Più della metà dei clienti hanno handicap mentali, gli altri fisici» dice Vercoutre. «Operiamo in Olanda e nelle zone di confine del Belgio e della Germania. Alcuni clienti arrivano da lontano. Un medico di Roma viene due volte all’anno in Olanda per beneficiare dei nostri contatti».
Molti disabili preferiscono sempre lo stesso partner, altri cambiano frequenza e volontari. Alcuni sono ricorsi al Sar perché volevano provare almeno una volta nella vita.
«L’esperienza mi ha fatto capire che il sesso è molto importante per gli handicappati e che una prostituta spesso non ha la delicatezza necessaria in queste situazioni» afferma Carolien, volontaria del Sar da 15 anni.
«Dopo un contatto soddisfacente i disabili si sentono meglio, si tranquillizzano, guadagnano in autostima. Ero assistente di un medico quando dei pazienti del Sar mi convinsero a provare. In genere i contatti con chi ha ritardi mentali sono più difficili rispetto a quelli con chi ha handicap solo fisici».
Scettici restano gli organismi assistenziali olandesi. «Solo pochi comuni danno un contributo minimo ai clienti del Sar» dice Vercoutre. «Invece andrebbero aiutati tutti gli handicappati con difficoltà economiche, come avviene per le prestazioni di uno psicologo o di un fisioterapista». Qualche disabile a volte si innamora.
«Noi lo incoraggiamo a vivere i suoi sentimenti nel proprio intimo, chiarendogli però che non possiamo ricambiarli» afferma Tika, che si fa chiamare così per tenere riservato il suo nome. «Di questa mia attività parlo solo con pochi amici fidati. In Olanda quello che fa il Sar tanti non lo apprezzano».
Pol K., 36 anni, immobilizzato dalla nascita, i contatti li richiede solo tramite la badante per tenerli nascosti ai genitori.
Trovo che quest'iniziativa, figlia della libertà realmente esistente in alcuni paesi vicini, sia un vero e proprio atto d'amore verso chi è meno fortunato di noi... chissà quando in Italia saremo realmente liberi per realizzare qualche cosa di simile...
sicuramente le ultime vicende, legate anche all'intransigenza Ratzingeriana non promettono bene...
Non è ufficiale, ma è indiscutibile: la povertà negli USA è molto più diffusa di quanto si pensi! Secondo il "Census Bureau", circa 37 milioni di americani, il 12,6% della popolazione, vivevano in povertà nel 2005. Lo scriveva tre giorni fa il New York Times...
Questo significa che al termine di quattro anni di crescita economica, la percentuale di americani definiti poveri è superiore a quella registrata al termine dell'ultima recessione alla fine del 2001, quando i poors erano l'11,7% della popolazione. Ma su questi numeri ci sono conteggi ancora più pessimistici: in base alla valutazione raccomandata dalla "National Academy of Sciences", la percentuale di poveri è del 14,1%, pari a 41,3 milioni di americani.
Ciò significa, inoltre, che milioni di statunitensi bisognosi, ma non compresi nelle statistiche, non ricevono i servizi governativi destinati a chi si trova sotto la soglia di povertà ufficiale...
...e pensare che qui in Italia c'è ancora chi sogna gli States!?!
Questo è il mio duecentesimo post!!! Per festeggiarlo vi regalo una delle battute più esilaranti di Totò, battuta che per altro, trae spunto da ciò che di più espressivo ognuno di noi possiede: Lo sguardo!
Natale con i TUOI... Pasqua con chi VUOI?!? Beh, quest'anno ho VOLUTO stare con i MIEI... ...ed ho fatto benone!!!
Siamo stati in Belgio dalla nostra "nuova" cugina,Maria... nuova perchè mia madre è riuscita a ritrovarla dopo ben trentasei anni... insomma una carrambata con la "C" maiuscola!!! Per me è stato bello stare un po' con la mia famiglia, ma soprattutto è stato piacevole conoscerla... Insieme abbiamo visto Liegi, Amsterdam (solo io e mio fratello...) ed il Lussemburgo!!! Insomma sono stati giorni stupendi... ho scattato quasi 300 foto, ve ne mostro una...
Cosa succede quando due innamorati s'incontrano su msn alle 9 di mattina? Beh, ovvio.... parlano dei puffi!!! Vi riporto alcuni momenti della conversazione:
Cilions: ...e tu sei la mia puffetta! Cilions: ho sempre fatto sogni erotici su puffetta... L.: lo vedi che poi si deventa cretini?
Cilions: secondo me puffetta è un personaggio hard! Cilions: anzi ora ci faccio un post! L.: lei è molto sexy... Cilions: eppoi è una "sciantosa"! Cilions: ...in mezzo a tutti i maschi! L.: e tutti ingrifati!
Cilions: eppoi come sarebbe nato baby puffo? L.: esiste un baby puffo? Cilions: Certo... secondo me grande puffo è un marpione! L.: non sapevo... quello sicuro!
Cilions: si quello che diceva "puffunghè"! Cilions: ...che ha poteri magici... L.: ma ne sai a cartocci!!!
L.: Noi puffi siam così... L.: ...noi siamo puffi blu... L.: ...puffiamo su per giù... L.: Ma ti rendi conto che stiamo ascoltando la canzone dei puffi, vero? Cilions: ...due mele e poco più!
L.: e Gargamella? L.: e Birba, con l'orecchio forato? Cilions: e Buegrasso?
Cilions: comunque volevo dirti, che se un puffo è alto 2 mele e poco più... è alto circa 20 cm.... INQUIETANTE!!!! L.: beh, 20 cm sono due belle melone! L.: sarebbe meno inquietante se fosse una mela, vero? 20 cm è già un'altezza da mostrino! L.: sarà perchè avendo avuto le statuette dei puffi magari ci immaginiamo che sia quella la loro grandezza L.: 20 cm è veramente inquietante! Si, hai ragione...
L.: Ma lo metterai veramente sul blog? Cilions: Certo L.: così ti diranno: ma non avete altro di cui parlare? L: beh, almeno si convinceranno che non siamo due persone normali!
Credo a questo punto di dovervi due link: Questo e un sito dedicato ai PUFFI, con tanto di schede personaggio... In questo invece, potrete sentire le sigle delle diverse serie... e chissà se nelle uova di Pasqua qualcuno di voi ne troverà uno... Puffate delle buone vacanze!
Il ministro dell’economia Tommaso Padoa Schioppa si è allarmato perchè i prezzi dei nostri biglietti ferroviari sono i più bassi d’Europa... Chissà se prenderà a cuore anche quest’altra statistica che ci arriva sempre dall’Europa: i nostri salari sono i più bassi! Da un'indagine Eurispes, in termini di potere d’acquisto, gli stipendi degli italiani sono tra i più bassi d’Europa. Dopo di noi, solamente il Portogallo... Negli ultimi anni i nostri stipendi sono cresciuti ad un ritmo nettamente inferiore a quello degli altri colleghi europei: il periodo di riferimento è quello che va dal 2000 al 2005. La media europea di crescita del salario è stata del 18 per cento. Nel nostro paese i lavoratori dell’industria e dei servizi (esclusi da questo dato i lavoratori della Pubblica amministrazione) hanno avuto un aumento del 13,7%. La crescita è stata minima anche in Germania e in Svezia, ma qui si partiva da un livello superiore. I più fortunati sono stati i lavoratori di Gran Bretagna, Norvegia, Olanda e Finlandia dove lo stipendio è cresciuto di più del 20 per cento.
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