Mondo Cilions
31 gennaio 2009
Pronto da infornare...
una buona base di Ariosto, un buon ripieno di Pessoa e per finire un velo di De André:

Orlando uomo saggio s'innamora di Angelica donna libera che invece ama Medoro...
Orlando quando lo scopre inizialmente non accetta la realtà perché perso nel sogno che si era costruito... ma quando le prove diventano inconfutabili impazzisce!
Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente.
Astolfo allora va sulla luna per recuperare il senno di Orlando che, ritrovato se stesso, si ripromette che da quel momento vivrà senza amore, senza passioni...
mai più permetterà ad un sogno di farlo soffrire!
Orlando "non sà ancora" che: Un uomo senza sogni, senza utopie, senza ideali... sarebbe un cinghiale laureato in matematica pura...
Restiamo quindi cavalieri erranti... dopotutto, questa è solo poesia, finzione, irrealtà!
ma...
La letteratura, come tutta l'arte, è la confessione che la vita non basta...
Etichette: Approfondimenti, Riflessioni
19 gennaio 2009
Dotta ignoranza... il dolore della ragione
Tremendo è non conoscere le cose dell'universo, diabolica la consapevolezza dell'infinità di questo e pertanto dell'impossibilità del sapere totale!
Perché nel sapere c'è il bene, la luce delle cose; mentre è nell'ignoranza che sta il brutto e le brutture dell'umanità!

Conoscere è avere i mezzi... ma sapere, anche il frutto delle proprie azioni... ci impedirà di fare del male?
... e il male; cos'è?
Non è la massima espressione della carenza di luce, di conoscenza appunto?
Chi sa più degli altri spesso sfrutta la propria condizione privilegiata per soggiogare il pensiero altrui, per il proprio tornaconto... chi conosce spesso sceglie la guerra....
Chi sa più degli altri è giusto che inventi regole per tutti?
La conoscenza dovrebbe essere un bene universale, come l'acqua... ma come accade anche in questo istante, c'è chi ne muore per la sua mancanza!!!
Ma se l'acqua è un bene finito... la conoscenza, in quando parte dell'universo è infinita... e se l'universo non può appartenere ad un solo individuo... beh, la conoscenza forse è disciolta in tutto ciò che lo forma... in ognuno di noi, in ciò che siamo... in ciò che facciamo, in tutto ciò che ci circonda.
La fame di conoscenza è la chiave di tutto? Ma l'eccesso di voglia non rende ciechi, sordi e stanchi? Comprendere di non poter sapere, nonostante se ne faccia parte, non basta a volte e l'insoddisfazione causa la noia, la mancanza d'appetito.
Etichette: Approfondimenti, mie, Riflessioni
12 gennaio 2009
Un Moment per favor!?!
Sovraffollamento d'idee o mancanza d'ispirazione?
Ansia da eccesso di lavoro o malattia del sonno?
Beh, chi può dirlo...!?!
Forse, è un po' per tutto questo se ormai da 6 giorni ho mal di testa e una strana sensazione in petto... un po' come un costante rumore di fondo ad accompagnare i miei gesti, una punta di malessere sottile. Una sorta di spina che quando smetti di solleticare non duole apertamente... mah?!?
... e mi viene in mente quella volta in cui Zeus provando i miei stessi sintomi chiamò Efesto e gli ordinò di spaccargli la testa con un'ascia...
Dal suo cranio uscì Atena (con tanto di armi e scudo), lanciando grida così forti da squarciare il cielo.
Chissà che uscirebbe dalla mia?
Questa è la radiografia:

L'ascia è già pronta... manca solo il maestro di fucina!
Etichette: Diario
01 gennaio 2009
Cosa vince chi fugge?
Sulle "leggi" della seduzione si sono sprecate migliaia di parole...
sulle "tecniche di caccia" uomini e donne si lanciano in ogni sorta di oscura congettura...
ma il punto a riguardo "lo mette" Enrico Remmert nel suo libro "La ballata delle canaglie", in cui, ad un certo punto compare questa gemma:
"L'amore comprende molti tipi di vittorie:
vince chi fugge, chi torna,
chi ride, chi piange,
vince chi è bugiardo e vince chi è sincero,
ma il punto è: cosa vince?"
