Mondo Cilions
23 marzo 2009
Apatia italiana
Nel "Bel Paese" si sottovalutano sempre le minacce e non investendo mai in prima persona spesso non si spengono gl'incendi quando ancora sono "solo" piccoli fuocherelli!!!
La storia conferma questa nostra malsana abitudine... e mentre in Francia si tagliavano le teste e si scendeva in piazza, in Italia ci si gongolava al motto di "ARMIAMOCI e PARTITE"!
Certo, quando le cose sono precipitate, anche noi siamo corsi a riparare (e lo abbiamo fatto discretamente bene)... ma allora, perchè non intervenire prima?!?
Perchè non aderire prima agli scioperi, perchè non farsi sentire quando ancora si può evitare il peggio?!?
Massì, un brindisi cordiale a tutti!!!

PS: Ho trovato questa vignetta di Martin Niemoller su controcorrente satirica che ringrazio per i continui ed interessanti spunti di riflessione... Fateci un "salto", ne vale la pena!
12 marzo 2009
Certi momenti... fra stupri e scomuniche.
C'era una volta in Brasile un'innocente bambina di 9 anni che, violentata dal patrigno, rimase incinta.
C'era una volta una madre, che dopo averla portata in ospedale a causa di dolori addominali e nausea, scoprì la terribile verità.
E c'erano i medici, secondo i quali, una bimba alta 136 cm e pesante 33 chili, poteva anche morire se avesse portato avanti la gravidanza.
Ovviamente vivevano tutti “felici e contenti”, almeno sino a quando sua “santità” l'arcivescovo di Recifre ha deciso di scomunicarli.
«Un atto dovuto ed inevitabile, la pena andava sanzionata!» Così, il Vaticano ha commentato l'anatema inflitto!
Ma il meglio doveva ancora arrivare...
Il presidente Lula ha dichiarato: «La legge di Dio è superiore a qualsiasi legge umana e l'aborto, è un peccato sempre!».
Ma poi “giustamente” ha aggiunto: «La scomunica in un caso come questo è automatica. Ma non significa che siano condannati all'inferno. Tutti possono pentirsi se ammettono di aver sbagliato.
Io, ha concluso, riceverei volentieri questa madre se chiedesse perdono».
Ma il bene ancora una volta ha trionfato e pertanto, la settimana scorsa, il patrigno, che ha 23 anni (ma che contrariamente ai medici non è stato scomunicato), ha ammesso gli abusi confessando di aver violentato la piccola per la prima volta quando aveva sei anni insieme alla sorellina di 14.
Che dire?!? proprio una simpatica fiaba da raccontare ai vostri bimbi!!!
Si rimane proprio senza parole...
"Credo che in certi momenti il cervello non sa più pensare
e corre in rifugi da pazzi e non vuole tornare
poi cado coi piedi per terra e scoppiano folgore e tuono
non credo alla vita pacifica non credo al perdono."
Da una notizia apparsa su Repubblica (09 Marzo 2009)
