Mondo Cilions
27 luglio 2009
Il suono delle cose perdute...
Cosa c’è di strano?
Spesso nelle città d’arte, nel nostro paese, capita di vedere artisti o semplici suonatori vagare fra metropolitane, piazze importanti o fuori dalle chiese in cerca di un pò di gloria o pochi spiccioli.
Quest’uomo però era diverso, non era un semplice “strimpellatore da strada”…
Dopo circa 3 minuti di totale indifferenza, un uomo notò che c’era un musicista che suonava, rallentò il passo, si fermò per pochi secondi e poi si affrettò per non essere l’ultima “pecorella del gregge”.
Dopo circa 6 minuti, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia, finalmente direte voi, una donna tirò il denaro e senza neanche fermarsi continuò a camminare nella totale indifferenza.
Siamo al minuto 10 circa, qualcuno, magari in pausa pranzo, si appoggiò di fronte al lui su un muro per ascoltarlo, durò poco anche lui e subito via.
Provate ad immaginare chi sarà l’ingenua persona che si potrebbe fermare, quasi come se fosse “incantato” da quelle note e quella classe?
… un bambino di 3 anni! La mamma che lo tirava, ed il ragazzino che insisteva nel guardarlo. Dopo che la madre lo tirò con decisione, il bimbo si decise a smuoversi, lasciando l’incanto e avviandosi verso la strada di casa.
Non fu l’unico bambino incantato e non fu l’unico genitore che forzò il proprio figlio a lasciare un momento di bellezza spirituale.
Solo 6 persone, su circa un migliaio di passanti, si fermarono e rimasero qualche momento. Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Raccolse 32 dollari.
Vi svelo il segreto:
Il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti del mondo. I pezzi di Bach sono fra i pezzi più complessi mai scritti. Il suo non era un normale violino, era uno Stradivari del valore di 3,5 milioni di dollari.
Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari.
Questa storia è vera!
Joshua Bell era li per conto del Washington Post. L’intento era quello di realizzare un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La domanda, che il noto giornale statunitense voleva proporci è: “In un ambiente comune ad un’ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?”.
Viviamo in un mondo dove la vita è automatizzata, i nostri sentimenti, le nostre passioni, la nostra fantasia sono delle parole che fin dai tempi della scuola chiamiamo “astratte” come se volessimo mandarle più lontano possibile dal nostro modo di essere.
Se non abbiamo un momento per fermarci, se non riusciamo a uscire dal percorso mentale che il lavoro, la famiglia, il tempo e la società ci impone di seguire, se non possiamo ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare col miglior strumento della terra la miglior musica mai scritta, allora quante altre cose ci stiamo perdendo?
Tratto: da: washingtonpost.com - thepopuli.it
15 luglio 2009
Piccoli e scuri, puzzano e rubano...
Molti puzzano perchè tengono lo stesso vestito per settimane.
Si costruiscono baracche nelle periferie.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano in 2 e cercano una stanza con uso cucina.
Dopo pochi giorni diventano 4,6,10.
Parlano lingue incomprensibili, forse dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina;
spesso davanti alle chiese donne e uomini anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e se ostacolati, violenti.
Le nostre donne li evitano sia perchè poco attraenti e selvatici, sia perché è voce diffusa di stupri consumati quando le donne tornano dal lavoro.
I governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, di attività criminali"
Dalla relazione sugli immigrati italiani dell'Ispettorato per l'immigrazione del Congresso degli Stati Uniti. Ottobre 1919
Italiani, popolo d'immigrati... non dimenticatelo, anzi...
raccontatelo ai vostri figli e nipoti...
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07 luglio 2009
Pensiero circolare
"C'è chi legge il futuro nei fondi del caffè e chi,
in quello dei propri assorbenti..."
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