08 gennaio 2010

L'inganno della neve

"Eri così bella mentre recitavi,
quando indossavi il tuo vestito più bello
Al solo pensiero di sfiorarti, il mio corpo tremava
e ti bramavo, ti desideravo, ti sognavo...
Malafemmena del mio tormento!!!
Ma poi ti ho vista ai bordi delle strade, a raccoglier veleno
nera e dura... piscio di cane e terriccio
Tolta la maschera,
nemmeno i bambini ti sorridono più!

...e schiacciata dal peso dei nostri passi disillusi
sparisci in una lacrima."



4 commenti:

Lucignolo ha detto...

Quindi al fine è l'orma di noi uomini a sporcare il tutto.

Ma perchè donna, perchè quel titolo ?

Non siamo forse solo noi a viver l'illusione ed il suo contrario per nostro dolo, per poi rifuggir evocando l'inganno ?

E' un percorso maschilista ?

Ciao Cilions, ti auguro felici giorni per tutto il nuovo anno,
e lascia andare questa vena dissacrante, che non sia una Maddalena questa neve !

Cilions ha detto...

Caro Lucignolo... grazie per l'augurio che ricambio :)

"Non siamo forse solo noi a viver l'illusione ed il suo contrario per nostro dolo, per poi rifuggir evocando l'inganno?" è un'interessante riflessione... Grazie:)

Riguardo al titolo... beh, era bello giocare sull'ambiguità prostituta/neve... entrambe "femmine" incantatrici; ma il mio non è un percorso maschilista... assolutamente!

Si tratta solo di uno sguardo realista - esistenziale. Un pensiero disincantato, cinico e diretto...
ma in questo caso assolutamente compassionevole.

un abbraccio

Anonimo ha detto...

Bravi ragazzi!! E' stato bello leggerVi.Non tutto è perduto.
Riko

Cilions ha detto...

Riko... sei speciale... grazie a te!