08 novembre 2010

Viola melanzana


...ed il guerriero cadde fulminato.
Nessuna fiera aveva azzannato il suo corpo,
ma le sue braccia pesavano e dolevano come morsi famelici.
Nessun drago aveva sputato fiamme contro il suo scudo,
ma la sua anima bruciava terribilmente sotto quell'armatura.
Nessun arciere aveva scoccato frecce contro il suo petto,
ma il suo cuore si contraeva trafitto da mille spilli...

L'ultimo orribile peccato si era consumato.
Ormai, anche l'ultima isola rosa sul suo cuore
era stata cancellata.
Un viola melanzana lo ricopriva interamente
come un unico livido che rilascia scosse di dolore
ad ogni nuovo battito...

Troppo anche per chi di quella stessa sofferenza era fatto.
Perché si può essere anche figli di un errore,
ma non c'è mai abbastanza spazio
in fondo ad un solo cuore!

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